Oli essenziali

L’uso degli oli essenziali risale a tempi antichissimi. Già gli antichi Egizi e gli antichi Greci li utilizzavano. L’olio essenziale già in antichità rappresentava infatti il punto d’unione tra mondo terreno e mondo spirituale, rappresentava il collegamento col divino. Gli oli essenziali rappresentano l’anima, l’essenza stessa della pianta. Essi agiscono principalmente tramite l’olfatto e la pelle, stimolando il sistema limbico che è la parte più primitiva e istintuale del cervello. Infatti in genere si sconsiglia di non assumere gli oli essenziali per via interna. Pertanto le informazioni che trasmettono arrivano direttamente all’ipotalamo, la parte più antica del cervello, rievocando così in noi emozioni evocando immagini, sensazioni e anche ricordi che fino a quel momento si erano rimossi e facendo rilasciare al corpo sostanze che contribuiscono a portare benessere e armonia.


aromaterapia


Essi rappresentano il Fuoco, lo spirito divino e, come dice il nome stesso, richiamano l’essenza, la parte più concentrata dell’informazione che arriva dalla pianta. Rappresentano essi stessi l’anima della pianta ed il collegamento col divino, con il Cielo. Gli oli essenziali, a seconda della parte della pianta da cui sono estratti (parti dure come il fusto e radici , parti molli come fiori frutti e foglie) si possono dividere in oli di base (che danno protezione e stabilità) , di cuore (che sono seduttivi ed agiscono anche sulle emozioni e sul cuore appunto) e di testa (energizzanti e stimolanti dell’intelletto- di solito le essenze estratte dagli agrumi). Anche nelle essenze possono prevalere lo Yin e lo Yang e ciò fa si che agiscano su un Chakra  (secondo la filosofia indiana i Chakra sono le sedi dei vari tipi di energia nel corpo umano) piuttosto che un altro. In generale si può dire che gli oli essenziali di base avranno un energia più Yin e agiranno sui Chakra del radicamento e  della creatività (primo, secondo e terzo), gli oli di cuore avranno un energia Yin ma in gran parte Yang e agiranno sul plesso solare e sul quinto Chakra (quello della comunicazione), mentre gli oli di testa avranno un’energia prevalentemente Yang e agiranno sui Chakra che ci connettono con l’universo (il sesto e il settimo). I Chakra sono i punti dell’energia nella tradizione indiana. Gli oli essenziali a polarità Yin sono calmanti, raffreddanti, promuovono l’assorbimento, l’immagazzinamento e la rigenerazione dei fluidi e dei tessuti ed agiscono sul sistema parasimpatico, sul sistema venoso e sui fluidi corporei. Gli oli a polarità Yang sono tonificanti, stimolanti, riscaldanti, promuovono la trasformazione, il trasporto e l’eliminazione. Agiscono sul sistema ortosimpatico, stimolano l’estroversione e l’azione, danno coraggio e nutrono il sangue arterioso. Gli oli essenziali dunque si possono suddividere in tre gruppi : oli a polarità Yin, che sono essenze di base o di cuore; oli ad azione riequilibrante sia dello Yin e dello Yang (che sono essenze di base, di cuore o di testa; oli a polarità Yang (che sono anche  essenze di cuore ma prevalentemente di testa). Gli oli essenziali hanno moltissime proprietà dirette e concrete oltre che di azione sulla psiche: antalgiche, antibatteriche, antidiarroiche, antimicotiche, antinfluenzali, antireumatiche, antisudorifere, balsamiche, espettoranti, febbrifughe, ipertensive, ipotensive, calmanti, rinfrescanti, stimolanti, vulnerarie, toniche. Essi possono essere usati tramite inalazione, fumenti, diffusione nell’ambiente, massaggio,unzione, frizione, impacchi, bagni, maniluvi, pediluvi, semicupi. Il massaggio facilita la penetrazione dell’olio essenziale attraverso la pelle. Le aree di applicazione locale più importanti degli oli essenziali sono la nuca ; le tempie ed il cuoio capelluto ; la colonna vertebrale e la zona paravertebrale ; il torace per aiutare la  respirazione; l’addome per stimolare l’energia degli organi interni; la regione lombare ed infine la pianta del piede per attivare tutte le funzioni organiche. attraverso l’aromamassaggio è possibile anche riarmonizzare quelli che sono, secondo la filosofia indianai centri attraverso scorre la nostra energia ossia i Chakra.

Gli oli essenziali sono legati dunque ad archetipi che danno loro informazioni energetiche diverse. Gli oli che hanno come archetipo il Sole hanno a che fare col cuore, danno calore ed energia, hanno energia maschile, sono di polarità Yang, portano abbondanza e prosperità. Essi sono rigeneranti, stimolano il cuore e la circolazione; sono essenze come Arancio dolce, Arancio amaro, Benzoino, Bergamotto (che lavora sul quarto Chakra), Incenso, Neroli, Pompelmo, Sandalo (legato anche a Giove che lavra sul secondo Chakra), Alloro, Timo, Camomilla, Rosmarino, Mandarino, Ginepro, Cannella (che ha un’azione estremamente Yang e lavora sul primo Chakra). Gli oli essenziali che hanno come archetipo la Luna sono legati al femminile, alla terra, alla nutrizione e alla gestazione; sono marcatamente Yin, rinfrescanti, ammorbidenti, lenitivi e accoglienti, hanno azione sui liquidi organici, sulla digestione e sugli organi riproduttori femminili; essi sono: Camomilla, Gelsomino, Limone, Salvia, Neroli (legato anche al Sole che lavora sul settimo Ckakra). Gli oli essenziali che hanno come archetipo Marte sono a polarità Yang, sono portatori di vita e di forza, agiscono sul sistema immunitario, sulla forza muscolare, sono riscaldanti e antisettici; essi sono: Pino Silvestre, Basilico (legato anche a Giove), Cannella (legata anche al Sole), Zenzero. Gli oli essenziali che hanno come archetipo Giove sono equilibranti delle componenti Yin e Yang e rappresentano le varie dimensioni dell’essere umano (fisica, mentale e spirituale); essi infatti agiscono sulla spiritualità, regolano il metabolismo e sono balsamici. Le essenze legate a Giove sono: Cedro Legno ( che agisce sul quarto Chakra), Issopo, Menta Piperita ( legata anche a Mercurio e a Venere) , Muschio Bianco, Tea Tree, Salvia Sclarea ( legata anche alla Luna),  Sandalo ( legato anche al Sole), Basilico ( che lavora sul quarto Chakra), Melissa ( che lavora sul quarto Chakra). Gli oli essenziali che hanno come archetipo Mercurio sono a polarità Yang, favoriscono lo scambio e il movimento, agiscono sulla respirazione , sulla digestione, sulla trasmissione nervosa e sulla concentrazione; essi sono: Anice, Cajeput, Cardamomo, Finocchio, Lavanda  (che lavora sul quinto sesto e settimo Chakra ed è legata anche alla Luna), Menta Piperita, Mirto (legato anche a Sole e Venere), Zenzero ( legato anche a Marte che lavora sul terzo Chakra), Vetiver (che lavora sul primo Chakra), Verbena. Gli oli essenziali che hanno come archetipo Venere sono a polarità Yin e hanno proprietà calmanti, lenitive, agiscono sull’affettività e sulla creatività, sulla pelle, sugli organi genitali  femminili e sul sistema nervoso e venoso; essi sono: Betulla, Chiodi di Garofano, Ylang Ylang (che lavora sul primo Chakra), Rosa, Legno di Rosa, Mirto, Melissa. Gli oli essenziali che hanno come archetipo Saturno sono fortemente Yin, portano stabilità fisica e mentale e forza interiore. Sono coagulanti, astringenti, cicatrizzanti e raffreddanti come per esempio Cipresso, Abete Bianco (legato anche al Sole e alla Luna), Eucalipto, Ginepro,  Origano, Patchouly.

Le essenze non devono mai essere usate pure ma si devono diluire in oli vegetali che fungono da vettore Come olio di Jojoba, di germe di Grano, di sesamo, di Calendula , di Cocco . Questi oli hanno caratteristiche diverse che rendono ancora di più personalizzabile il trattamento in base al terreno costituzionale sul quale vanno a lavorare.

Inoltre è necessario avere precauzioni nell’uso degli oli essenziali: ad esempio sono da evitare specialmente nei primi tre mesi di gravidanza e comunque è necessario prestare la massima attenzione durante tutto il periodo della gravidanza.  Inoltre per i bambini  si consigliano particolarmente Camomilla, Lavanda, mentre si sconsigliano Timo, Eucalipto, Salvia, Anice; mentre Salvia, Timo e Rosmarino sono controindicati nei casi di ipertensione.